Il consiglio comunale di allora era composto dal
sindaco Guido Bottamedi e dai
consiglieri Pietro Zeni, Pietro Melchiori, Ezio Pittigher, Elvino Bottamedi, Giuseppe Bottamedi, Gino Dalmonego, Fedele Bottamedi, Pietro Toscana, Livio Bottamedi, Alfredo Bottamedi, Adriano Zeni, Pio Bottamedi, Ugo Bottamedi, Marco Zeni. Assisteva il
segretario comunale Agostino Agostini, di Fai della Paganella.
In delibera si scrisse che l’opera avrebbe rappresentato “
la base di un decisivo e notevole incremento delle attività turistiche” e si prevedeva che “
un’adeguata attrezzatura per gli sport e i divertimenti invernali” sarebbe stata la premessa indispensabile per l’avvio di una nuova stagione per la nostra comunità. Si trattò di una scelta, di una iniziativa sicuramente pionieristica, se si pensa che l’economia di Andalo per secoli era stata dedita alla tradizionale attività agricola, alla silvicoltura e al piccolo artigianato.
In questo atto ufficiale del
6 maggio 1959, formidabile per lungimiranza, chiarezza d’intenti e audacia economica, veniva stanziata l’imponente somma di quasi 86 milioni di lire. Rivalutata ad oggi questa cifra corrisponderebbe a circa 1.100.000 Euro; ma se vediamo i bilanci comunali di quegli anni, che pareggiavano intorno ai 65 milioni di lire, si comprende in pieno la grandiosità dell’intervento, pari al 135% del bilancio approvato l’anno successivo. Sarebbe come se oggi l’Amministrazione Comunale investisse in una sola opera più di 20 milioni di Euro, con la differenza che i dinamismi di bilancio sono sicuramente più vari di quelli di allora.
I lavori iniziarono l’anno successivo con il taglio del bosco lungo il tracciato, l’avvio dei cantieri edili per la realizzazione delle stazioni e la posa dei tralicci, che nel frattempo venivano assemblati a Torino. In tempo record l’opera veniva realizzata in due tronchi, con stazione intermedia nei pressi della Malga Terlago.
L’inaugurazione avvenne il 22 luglio 1962 alla presenza di numerose autorità e dell’Onorevole Fiorentino Sullo, Ministro dei Lavori Pubblici.
L’Azienda Turistica Molveno-Andalo-Fai della Paganella diede una grande spinta promozionale all’opera; fece realizzare il primo reportage fotografico, realizzò manifesti, cartoline e brochure che vennero distribuite ai turisti e nelle fiere specializzate e portò il nome di Andalo, divenuta finalmente stazione turistica anche invernale, nelle case di molti italiani.
Dalle prime timide piste degli anni ’60, quando venivano battute da squadre di giovani che andavano su e giù con gli sci ai piedi, si è sviluppato in un crescendo di innovazioni, integrazioni, migliorie ed investimenti tecnologici, un grande comprensorio sciistico. Oggi, a cinquant’anni di distanza, Andalo è una delle maggiori località turistiche del Trentino e una stazione sciistica di richiamo internazionale.
La decisione del 1959 ha dato il via al successo che oggi tutti riconoscono. Per questo motivo l’Amministrazione Comunale di Andalo, consapevole dell’importanza simbolica della ricorrenza, ritiene doveroso proporre un momento di riflessione su dove siamo arrivati in questi cinquant’anni di turismo e su quali nuove strade e obiettivi poter indicare ai nostri giovani operatori. L’anniversario vedrà diversi momenti celebrativi che caratterizzeranno sia la stagione estiva che quella invernale con una serie di eventi di cultura e spettacolo.
Il nostro augurio è che voi tutti possiate partecipare da protagonisti ai festeggiamenti e alla celebrazione dell’immenso lavoro svolto dall’operosa comunità di Andalo. Che il 2009 sia un traguardo, ma soprattutto un punto di partenza per affrontare le sfide del futuro.
Mi auguro che possiate celebrare insieme a noi questo anno denso di significato, in cui tutta la comunità può riappropriarsi con orgoglio della propria storia di fatiche, speranze, futuro.
Il sindaco di Andalo
Catanzaro dott. Paolo