Ambiente

Il paese di Andalo si estende dolcemente in posizione soleggiata nella verde valletta situata tra il Monte Paganella - Gazza e le Dolomiti di Brenta, nel Trentino Occidentale

La conca mette in collegamento la Valle di Non e le Giudicarie; nel centro di essa si stanziarono nel medioevo i primi coloni, insediandosi in mai sparsi (frazioni ristrette) ancor oggi riconoscibili, nonostante il vigoroso sviluppo urbanistico della località. Andalo si colloca ad una altitudine media che va dai 1000 ai 1100 metri sul livello del mare.
Il clima in estate è temperato e fresco, tipico delle regioni dolomitiche, mentre d'inverno le temperature si abbassano considerevolmente, rendendo possibile praticare molti sport sulla neve.
Spicca a nord la presenza di un bel laghetto carsico, normalmente lungo 1000 metri e largo 200, a pronunciato andamento stagionale: le sue acque, copiose nei periodi di intensa attività pluviometrica, si nascondono altrettanto velocemente allo sguardo infiltrandosi nelle inesplorate grotte sotterranee. Il lago, in cui sono evidenti i fenomeni di glacialismo, viene alimentato da sorgenti sotterranee; si trova a breve distanza da un notevole centro sportivo, dal quale si diramano percorsi attrezzati e passeggiate.
A est dell'abitato si inerpicano le pendici della Paganella, una catena montuosa di discrete dimensioni che divide la Valle dell'Adige dal massiccio del Brenta e che si snoda da N-E verso S-O per circa 15 - 20 chilometri. Dalla cresta si può godere di un vasto panorama.
La cima principale è la Paganella (2125 m.); il suo versante ovest, visibile dal paese, è caratterizzato da un pendio boschivo con pendenza piuttosto regolare, che scende verso l'altopiano, mentre sul lato opposto, il versante Est, cala a picco sulla Valle dell'Adige con una parete rocciosa verticale. Dal paese si dipartono importanti impianti di risalita che permettono di usufruire di 50 km di piste da sci.
A sud dell'abitato di Andalo si estende maestoso il Gruppo del Brenta, ricco di grandiose vette dolomitiche, pinnacoli e pareti vertiginose, patria fin dalla seconda metà dell'Ottocento di un eroico alpinismo internazionale.
Dalle sue sommità si possono ammirare le cime del Catinaccio, del gruppo di Sella, il monte Civetta, la Marmolada, le Pale di S. Martino, la catena del Lagorai, in una panoramica che dal confine meridionale dell' Austria arriva fino al Veneto. Per la sua posizione il Gruppo rimane incluso, dal punto di vista geografico, ancora nelle Alpi Retiche; tuttavia le sue rocce, in prevalenza sedimentarie, lo differenziano nettamente dai massicci cristallini delle Alpi Centrali, meritandogli il nome in uso di Dolomiti di Brenta.
Il territorio di Andalo si interseca ad sud e a ovest con quello di Molveno, il cui lago alpino, "preziosa perla in più prezioso scrigno" (come ebbe a scrivere Antonio Fogazzaro), è una delle mete naturalistiche più blasonate delle Dolomiti. A nord, superata la sella dei Priori, si scende nell'ampia visione della Valle dello Sporeggio (nei comuni di Cavedago e Spormaggiore), che invita al panorama pittoresco della Val di Non.
Il territorio di Andalo è interessato dalla presenza del Parco Naturale Adamello Brenta. E' la più vasta area protetta del Trentino: con i suoi 618 kmq comprende i gruppi montuosi dell'Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena e compresi tra le valli di Non, di Sole e Giudicarie. E' interessato dalla presenza di oltre 50 laghi e dal ghiacciaio dell'Adamello, uno dei più estesi d'Europa.
La componente faunistica è tra le più ricche dell'arco alpino, comprendendo tutte le specie montane, inclusi lo stambecco e l'orso bruno. Le altre specie faunistiche facilmente individuabili sono la volpe, i mustelidi (il tasso, la faina e la donnola, la martora, l'ermellino); gli ungulati (camoscio alpino, il cervo, il capriolo, lo stambecco); i roditori ed insettivori (il toporagno alpino, il bellissimo driomio, lo scoiattolo e la marmotta).
Altrettanto ricca ed interessante si presenta l'avifauna: i galliformi alpini (il francolino di monte, il gallo cedrone, il gallo forcello, la pernice bianca, la coturnice); i picchi sono presenti con il picchio rosso maggiore, il picchio cenerino e il picchio nero. I rapaci diurni annoverano la grande aquila reale, di cui sono presenti nel Parco 13 coppie, lo sparviere, l'astore, la poiana, il falco pecchiaiolo, il gheppio, il falco pellegrino, il gipeto; i rapaci notturni (allocco, gufo reale, gufo comune, civetta capogrosso, civetta nana ed assiolo).
La flora presenta un'ampia varietà di specie floreali; i boschi sono in prevalenza composti da aghifoglie (pino, pino cembro, pino mugo, larice, abete rosso e bianco) e latifoglie (il faggio, l'acero, il corniolo, il sorbo, il nocciolo, il salicone, i carpini, la roverella, l'orniello).