Turismo

Nascono gli impianti di risalita verso la Cima Paganella. La svolta del 1959-1962

Nell'agosto del 1956 una frana dalle grandi proporzioni si staccò dalla parete nord della Paganella scaricandosi rovino­samente verso la Valle dell’Adige, in Val Manara, e fermandosi a poco più di 1000 metri dall'abitato di Zambana. Ma con l'arrivo delle piogge autunna­li la massa di terra spostata con la frana si trasformò in un fiume di pietre e fango che, questa volta, non risparmiò il piccolo paese di fondovalle, fortunatamente evacuato in tempo. A causa di questi avvenimenti, il tratto di funivia che collegava Zambana a Fai, funzionante dal 1925 e costruito proprio lungo la Val Manara, fu chiuso in modo definitivo, con la con­seguenza che rimase in attività solo il secondo troncone dell’impianto che collegava Fai a Dosso Larici, sulla Paganella. Per gli operatori turistici dell'Altopiano della Paganella, la chiusura del primo tratto della funivia fu un duro colpo, per­ché dal quel momento in poi si verificò una diminuzione pro­gressiva delle presenze di sciatori, che usufruivano sempre meno del troncone superstite che portava alle piste di Dosso Larici. Alla fine degli anni '50 il turismo sciistico sull'Altopiano sembrava che si fosse incanalato verso una crisi senza ritor­no, ma negli anni '60 si verificò la svolta che cambiò la vita di molte persone.

"Nel 1959 - racconta Emilio Bottamedi, insieme alla moglie Emiliana - il Comune di Andalo decise di costruire due impianti di risalita per collegare il paese alla cima della Paganella. Ci si rese subito conto delle gran­di potenzialità che poteva offrire l'impianto soprattutto in inverno. Così, tra 1961 e il '62, furono realizzati dalla ditta Marchisio di Torino due bidonvie, la prima da Andalo al Dos Pelà e la seconda da questa località alla Roda. II Comune per fare le cose in grande, chiamò addirittura il tecnico della nazionale italiana di sci d'allora, Ermanno Nogler, per dise­gnare una pista nera che scendeva dalla cima fino in paese. In occasione dell'inaugurazione di questa pista fu organizzata anche una gara alla quale parteciparono gli atleti della squa­dra azzurra del tempo, tra i quali il grande cortinese Bruno Alberti".

La stagione dello sci ad Andalo era ormai aperta, la svolta data dal comune incoraggiò anche le iniziative private. Alcuni giovani, amanti di questo sport invernale poco tempo dopo costruirono a Malga Terlago due piccoli skilift, contri­buendo in modo determinante alla diffusione dello sci sul ver­sante di Andalo.

"Nel 1963 - continua a raccontare il presidente Bottamedi - un gruppo di nove amici decise di costituire una società per la costruzione di tre skilift in prossimità del paese. Nacque così la Valle Bianca S.p.A, presieduta allora da Remo Dalfovo, che realizzò un primo impianto in località Laghet, un secondo a Pian Castello ed un terzo in prossimità dell'allora cimitero. Ben presto la società rilevò gli skilift di Malga Terlago e poi nel 1965 decise di fare il grande salto collegando, con una seggiovia, Andalo ai Prati di Gaggia, dove approntò un primo skilift e successivamente un secondo. Questo progetto, che riscontrò il favore del pubblico, soprat­tutto delle famiglie, permise alla società di crescere ulteriormente e di realizzare, nel 1970, due nuovi collegamenti, rispettivamente dai Prati di Gaggia alla località Paganella 2 e da qui al passo S. Antonimo, a quota 1920 metri, appena sotto la cima della Paganella".

Ma chi furono i nove soci fondatori della società Valle Bianca?

"Oltre a Remo Dalfovo, - ricorda il presidente della Valle Bianca - Fedele Bottamedi, Bruno Bottamedi, Elvino Bottamedi, Ezio Bottamedi, Ferruccio Dal Bon, Renzo Toniolli, Dermidio Viola e Adone Toscana".

Anche sul versante di Fai, le iniziative private non si fecero attendere: nel 1967 fu costituita la società Paganella S.p.A., presieduta da Ermete Clementel che realizzò la seggiovia Dosso Larici - Cima Paganella e la relativa pista.

Alla fine degli anni settanta il Comune di Andalo ritorna nuo­vamente protagonista con una nuova decisione che creerà, sotto alcuni aspetti, gli stessi effetti sociali di quella del 1960: vista la necessità, ormai improrogabile, di un adeguamento degli impianti, decide infatti di cedere l'attività ai privati. Si apre, così, un nuovo fondamentale capitolo nella storia degli impianti della Paganella.

 

LA DECISIONE DEL COMUNE DEL 1977

"Nel 1977, a seguito della decisione dell'Amministrazione comunale - racconta Dario Toscana - fu costituita da un gruppo di operatori turistici anderlesi la società Andalo Paganella 2001 S.p.A., che rilevò tutti gli impianti comunali".

La società si mise subito all'opera ammodernando il primo tronco della bidonvia e realizzando due nuove seggiovie bipo­sto, rispettivamente da Pian Dosson a Albi de Mez e da qui alla cima Paganella. Inoltre, nello stesso periodo furono allar­gate le piste "Cacciatori" e "Olimpica".

"Nel 1979 - continua Dario Toscana - si fece un altro passo importante per la storia e lo sviluppo degli impianti: le tre società per azioni che operavano sull'Altopiano, I'Andalo Paganella 2001, la Valle Bianca e la Paganella di Fai, costitui­rono l'associazione Skipass Paganella-Brenta, una prima forma di consorzio nato con l'obiettivo principale di permet­tere agli sciatori di utilizzare un unico biglietto valido su tutte le piste del comprensorio".

Di fatto nasceva, così, il primo carosello delle piste della Paganella. Intanto la nuova società Andalo Paganella 2001 si stava attrezzando per il grande salto che le avrebbe permesso di recuperare terreno, in termini di offerta, rispetto ad altre rinomate località invernali. Nel 1985 furono realizzate la teleca­bina, a sei posti ad agganciamento automatico, Andalo-Doss Pelà e le seggiovie Malga Zambana-La Selletta e Malga Zambana-Traliccio. Contemporaneamente furono create anche le rispettive piste, la "Tre Tre", chiamata anche "Selletta", di 1700 metri di lunghezza e la "Malga Zambana", di 900 metri. Nel frattempo anche sul piano societario si portavano avanti progetti importanti per lo sviluppo del comprensorio. Nel 1989 la Paganella S.p.A. veniva incorporata, nella società Andalo Paganella 2001. Nasceva, così, l'attuale Paganella 2001 S.p.A. che si mise subito in moto per migliorare le piste "Dosso Larici", "Panoramica" e "La Rocca" sul versante di Fai.

"Tutte queste operazioni - sottolinea il presidente Toscana - sono state realizzate con aumenti di capitale sociale sottoscrit­ti dagli operatori turistici di Andalo che, quando chiamati, hanno sempre risposto positivamente, confermando la loro vocazione imprenditoriale e, in particolare, il loro impegno per lo sviluppo di questo territorio. In questo senso è bene ricor­dare che il 99 per cento degli operatori turistici sono di Andalo, tant'è che nella nostra zona non si è verificato il feno­meno, come in altre vallate, dell'arrivo di imprenditori esterni. E ciò perché da noi è diffusa la convinzione che, quando occorre, bisogna lavorare insieme, perché solo così si posso­no raggiungere risultati migliori, sia in termini di economia di scala, sia per migliorare le offerte per i clienti. Da questo punto di vista, non è escluso che in futuro si possa anche pensare ad un'unica società tra Paganella 2001 e Valle Bianca".

L'innevamento programmato delle piste è stato l'obiettivo principale degli anni '90 su cui si è concentrata l'attività delle due società che nel 1999 compiono, però, un'altra tappa importante nella storia degli impianti: allo scopo di dotarsi di una struttura capace di promuovere e commercializzare la propria immagine e le proprie offerte turistiche, decidono di trasformare l'associazione Skipass Paganella nel Consorzio Skipass Paganella Dolomiti.

Oltre a creare e promuovere le offerte del comprensorio, il Consorzio gestisce oggi anche l'emissione dei biglietti, attra­verso un'apposita strumentazione elettronica che permette di rilevare tutti i passaggi sui vari impianti e d'effettuare una ripartizione degli introiti tra le società Valle Bianca e Paganella 2001.  Dopo l'ultima realizzazione che ha visto nel 2001 la nascita del nuovo impianto delle Rindole-Dos de Lava, una seggiovia quadriposto destinata soprattutto a supportare l'attività d'in­segnamento delle scuole di sci anderlesi, la Paganella 2001 ha recentemente compiuto un altro passo avanti, questa volta, forse, tra i più importanti della sua attività.

Spiega Dario Toscana: "Attraverso un progetto, che ha richiesto un investimento di 40 milioni di Euro e che si concluderà nel 2006, si è deciso di fare un ulteriore salto di qualità per offrire strutture più idonee alle mutate esigenze del mercato, sia in termini d'offerta, sia di sicurezza. In base a questo nuovo progetto si sono realizzate le nuove seggiovie quadriposto ad agganciamento automatico da Alpi de Mez alla Cima Paganella, sul versante di Andalo e quella che collega Meriz alla Selletta sul versante di Fai della Paganella. Contemporaneamente sono state allargate le piste "Olimpica 3", la "Panoramica" e la "Dosso Larici", in rispetto alla legge provinciale che prevede, in caso di aumento della portata oraria di passeggeri degli impianti, un adeguamento della capacità ricettiva delle stesse piste". Per la stagione invernale 2005/06 sono state completate, invece, la nuova telecabina ad otto posti che in 45 secondi porterà da Andalo a Doss Pelà, e due nuovi impianti, rispettivamente Laghet-Prati di Gaggia e Sant'Antonio. Sarà realizzata, inoltre, sul tracciato della vecchia "Nuvola Rossa", una nuova pista che da Cima Paganella, passando per la Malga di Fai, scenderà fino alla Rocca.


Oggi la ricettività in paese offre:
- una settantina di modernissime strutture tra Hotel e Residence di varie categorie e tipologie;
- 1 campeggio con 65 piazzole ad apertura estiva ed invernale;
- appartamenti privati, apparthotel e case per vacanze .
La promozione è gestita dalla locale APT d'ambito, che, sia in estate che in inverno, organizza e promuove eventi e manifestazioni in paese e nei dintorni.
In inverno il Consorzio Paganella Dolomiti unisce le offerte degli impianti di risalita assieme a quelle degli alberghi in vantaggiosi pacchetti turistici, coinvolgendo le diverse scuole sci presenti in paese, nella formulazione di proposte personalizzate per le famiglie o per i meeting e raduni aziendali.
In entrambe le stagioni il calendario giornaliero di intrattenimenti e manifestazioni è curato dall'AGV (Andalo Gestione Vacanze), che gestisce le notevoli strutture sportivo - ricreative presso la località "Al Lago" di Andalo. Qui, tramite una Andalo Card, gli operatori turistici possono offrire tutti i servizi per una piacevole e stimolante vacanza.